UNA VENTATA D’ARIA FRESCA

8 Ott

il-marchio-cop-MQIL MARCHIO (di Aurora D’Evals) – Runa Editrice

Confesso che erano mesi che non mi capitava di leggere un libro così.

Così come?

Difficile esprimerlo con un unico aggettivo.

Definirlo ‘bello’ sarebbe riduttivo, non basterebbe a spiegare ciò che ho in mente.

Era dai tempi di ‘Voglio di più’ di Sophie Morgan – seguito del più noto ‘Diario di una sottomessa’ – che non mi imbattevo in una storia incentrata sul tema dominanza/sottomissione, così credibile e anticonvenzionale, soprattutto per la capacità dell’autrice di coniugare il carattere di quotidianità che contraddistingue un rapporto di coppia fra uomo e donna, con l’inusuale natura della relazione che si instaura tra un Master e la sua Slave.

La sinossi introduce due giovani, Sara e Ginko, agli antipodi per estrazione sociale, professione e modalità di vita: lei, figlia di ricchi borghesi, impiegata di banca, un futuro già scritto assieme al fidanzato Cosimo; lui, orfano, tatuatore di professione e musicista per hobby, single.

Si incontrano e si ‘riconoscono’: lui Master convinto, lei Slave ancora acerba. La loro unione, vissuta dal punto di vista di Sara, porterà entrambi a sfidare i nemici interiori – i limiti psicologici della protagonista femminile – e a vincere su quelli esteriori – le convenzioni sociali, la diffidenza della gente, l’invidia dell’amante abbandonato.

A prima vista sembra una storia già scritta: un viaggio alla scoperta di sé e della natura che si cela dietro un’ostenta apparenza, un cammino di esplorazione del piacere, una storia d’amore.

Ebbene: mai tali definizioni possono essere più banali.

L’autrice mi ha tenuto aggrappata alle pagine con la sua capacità di parlare a tutti e di spiegare, anche a chi di queste dinamiche conosce poco, cosa succede nella mente di una donna che si scopre per natura sottomessa, e cosa, allo stesso tempo, ciò comporti per colui che tiene l’estremità opposta del guinzaglio.

Si alternano, così, a momenti di introspezione della protagonista Sara, anche circostanze drammatiche che vedono coinvolto il suo amato Ginko e le decisioni che si celano dietro i comportamenti di quest’ultimo.

Ma non basta.

La D’Evals è maestra nel creare momenti di suspense ed elementi che anticipano in maniera velata ciò che sarà l’ineluttabile destino dei due amanti –  che però fino alla fine il lettore non capirà.

Tutto ciò conferisce al libro una tensione inusuale all’interno di un filone, quello erotico, ormai adagiatosi sulle ceneri dei romance alla ‘Cinquanta sfumature’ che presentano, solitamente, un unico e più o meno uguale sviluppo del tema erotico sotto la forma di incontro/scontro, piacere erotico/amore, ostacolo/lieto fine.

La storia si sviluppa su due binari.

Il primo è quello del cambiamento interiore ed esteriore di Laura, che passa da una vita al sapore di  ‘zucchero filato’, ad una modalità esistenziale totalmente diversa ma più reale, nella quale si assiste ad una sorta di ‘resa’ nei confronti del partner.

Sara arriva a capire ed abbracciare alcuni concetti importanti.

Capisce che il filo che la lega al proprio Master rischia in ogni momento di spezzarsi proprio per volere della parte apparentemente più debole. Il potere vero risiede nelle mani della sub, che può decidere, quando lo desidera, di mettere fine ad un ‘gioco’ che di ludico ha ben poco.

Capisce che anche l’amore, quello vero, non è più merce di scambio come era stato con i ragazzi prima di Ginko – un do ut des per cui se ‘‘mi dai il tuo cuore io ti do la mia fica’’ –, ma è semplicemente un’offerta che viene dal cuore, e che il suo Master le permette di offrirgli.

Capisce, infine, quali sono i suoi limiti all’interno di un rapporto che, apparentemente, porta una delle due parti all’annullamento di sé. Ginko, infatti, non la costringe a fare nulla, glielo consente e basta, perché sa che lei può sempre dire No; in questo senso, quindi, anche un Master è debole, succube, sottomesso alla sua slave e si fida di lei, quanto lei si fida di lui.

L’autrice è brava nel mettere in luce aspetti che permettono anche ad un lettore meno smaliziato di comprendere meglio cosa sta dietro un certo modo di vivere l’erotismo e l’amore.

Il secondo binario è quello del plot vero e proprio: una storia avvincente e ben scritta che intriga il lettore fin dalle prime pagine in cui avviene l’incontro tra i due protagonisti. L’eros raccontato dalla D’Evals è coinvolgente e penetrante, non ti abbandona una volta riposto il libro. L’autrice padroneggia la materia scrivendo, a mio avviso, in modo mai banale e delineando i personaggi a tutto tondo e questi ultimi diventano credibili perché ‘normali’, lontani da stereotipi.

La storia procede apparentemente in un unico senso, per poi capovolgersi tragicamente a causa di un personaggio che, da semplice comparsa, diventa terzo protagonista.

Insomma, i colpi di scena non mancano in questo libro in cui l’ingrediente principale – l’erotismo all’interno di un legame di dominazione/sottomissione – si mescola sapientemente con il viaggio interiore, il dramma e la suspense.

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3 Risposte to “UNA VENTATA D’ARIA FRESCA”

  1. Redlec (Marco Rossi Lecce 8 ottobre 2014 a 17:33 #

    Bravo Vittorio, mi hai fatto venir voglia di leggere questo libro! Complimenti! 🙂

    • Rosa Boccadi 10 ottobre 2014 a 01:59 #

      Buona cosa, magari però leggi anche chi firma la recensione 😉

    • Martina Mars 20 ottobre 2014 a 13:32 #

      Redlec in realtà la recensione l’ho scritta io eh! 😉

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